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Bacino

Tagliamento

UoM Tagliamento (ITN009)

Il Tagliamento è un fiume che nasce nelle Alpi Carniche, nel cuore del Friuli, da una piccola sorgente vicino al passo della Mauria, in comune di Lorenzago di Cadore.
Lungo circa 178 chilometri e con un bacino fluviale ampio quasi 3000 km², è considerato uno dei pochi fiumi in Europa che conserva l’originaria morfologia.

Non essendo stato canalizzato o deviato artificialmente, ha potuto mantenere il carattere fortemente dinamico, che ne rende il corso estremamente variabile nel tempo a seguito di piene e inondazioni.
Questo fiume è uno dei principali corsi d’acqua della zona e drena una vasta area geografica. Lungo il suo corso, attraversa una varietà di paesaggi, dai maestosi monti delle Alpi alle pianure alluvionali costiere, formando un ecosistema unico e ricco di biodiversità.

Il Tagliamento nel suo corso superiore è orientato, parallelamente alla dorsale delle Alpi Carniche, da ovest ad est sino alla confluenza con il Fella nei pressi dell’abitato di Venzone.  

Riceve in questo tratto tre affluenti di rilievo, posti in sinistra idrografica: il Lumiei, subito dopo il quale la valle principale perde il carattere montano in quanto si allarga per contenere l’alveo del fiume che si suddivide in vari rami, il Degano, il But e il Fella. 

Quest’ultimo è l’affluente più importante: si forma nei pressi della sella di Camporosso ed è alimentato da numerosi corsi d’acqua quali il Rio Pontebbana, il torrente Dogna, il Raccolana, il Resia e l’Aupa.  

Ricevute le acque del Fella, il fiume piega bruscamente verso sud-ovest e, dopo pochi chilometri, in corrispondenza del piano di Osoppo, si espande in un letto larghissimo contenuto in un’ampia vallata. Il lato meridionale del piano di Osoppo è delimitato dal canale Ledra il quale raccoglie le acque filtrate dal letto ghiaioso del Tagliamento, recuperandole dalle numerose risorgive. Il Tagliamento più a sud riceve, in destra, il torrente Arzino che scende dal monte Valcada. L’alveo del Tagliamento, larghissimo nel Campo di Osoppo, si restringe presso l’abitato di Pinzano dove misura 160 m. 

Nel tratto medio-basso costituisce il confine tra le province di Pordenone e Udine e, in seguito, fra il Friuli-Venezia Giulia ed il Veneto (città metropolitana di Venezia), per poi sfociare, infine, nel Golfo di Venezia tra Lignano Sabbiadoro (UD) e Bibione (VE).

La storia del Tagliamento è profondamente legata alle popolazioni che hanno abitato queste terre nei secoli. La sua valle è stata abitata fin dalla preistoria e le testimonianze archeologiche sono numerosissime.
Durante il periodo romano, il fiume rappresentava un’importante via di comunicazione e scambio commerciale. Era attraversato da importanti strade romane che collegavano Aquileia, importante città portuale romana, con il nord delle Alpi e le regioni interne dell’Impero.
Nel corso dei secoli, diverse civiltà si sono succedute in questa regione, lasciando tracce della loro presenza lungo le rive del fiume.

Ad esempio, durante il periodo delle invasioni barbariche, il fiume Tagliamento ha rappresentato una linea di confine tra le terre romane e i territori controllati dai barbari.
La sua posizione strategica ha reso la zona teatro di scontri e conflitti tra le popolazioni locali e gli invasori barbari. Cosa che continuò anche nel corso del Medioevo, in cui il controllo del fiume Tagliamento è stato al centro delle dispute tra varie famiglie nobiliari e città-stato dell’Italia settentrionale. Le città di Cividale del Friuli e Udine, tra le altre, hanno cercato di assicurarsi il controllo e il dominio sulle terre circostanti, in quanto importante via di trasporto e commercio tra i territori veneti e friulani.
L’importanza strategica del fiume Tagliamento per fini non soltanto commerciali, ma anche legati alla produzione agricola è perdurato per tutto il Rinascimento, fino in epoca moderna.

Comuni coinvolti:

CAORLE, CONCORDIA SAGITTARIA, FOSSALTA DI PORTOGRUARO, LATISANA, LIGNANO SABBIADORO, MARANO LAGUNARE, PORTOGRUARO, PRECENICCO, RONCHIS, SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO​