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Bacino

Livenza

UoM Livenza (ITN006)

Il fiume Livenza nasce presso Polcenigo dalle sorgenti della Santissima e del Gorgazzo ai piedi del gruppo del Cansiglio e sfocia nell’Adriatico presso Porto S. Margherita di Caorle, con un percorso estremamente sinuoso di circa 111 km.
Il bacino del Livenza presenta una superficie pari a circa 2.200 km²; la gran parte del territorio montano, formato dal sistema idrografico del Cellina-Meduna-Colvera, si sviluppa nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia; la destra idrografica dell’asta principale, inclusi i sottobacini del Meschio e del Monticano, ricade invece quasi completamente nel territorio della Regione del Veneto.
Il regime idrologico del fiume Livenza è costituito dalla composizione del regime torrentizio proprio dei sistema idrografico del Cellina-Meduna-Colvera e di quello di risorgiva nel tratto pianeggiante.
Il maggior tributario del Livenza è il torrente Meduna che scende dal settore centrale delle Prealpi Carniche e confluisce nel Livenza nei pressi dell’abitato di S. Martino, in località Tremeacque.

Il bacino del Cellina, fino alla stretta di Barcis, ha caratteristiche di canale scavato nella roccia; dopo il serbatoio di Barcis assume il carattere di forra, per espandersi moderatamente solo prima della fine del bacino montano, chiuso appunto dalla stretta di Ravedis. In relazione alla situazione litologica il bacino è generalmente costituito da rocce poco permeabili, solo il 20% della superficie totale da rocce permeabili, concentrate nella parte più meridionale del bacino. 

Il sistema idrografico del Meduna invece prende avvio, nell’estrema parte settentrionale, dalla confluenza dei due rami Canal Grande e Canal Piccolo di Meduna nel lago artificiale di Cà Zul; riceve poi in sinistra l’apporto degli affluenti Viellia e Chiarchia per immettersi nel lago artificiale di Ponte Racli, nel cui specchio riceve in sinistra il Chiarzò ed in destra il Silisia, nel cui medio corso è stato costruito l’invaso artificiale di Cà Selva. Uscito dal bacino montano scorre su di un letto alluvionale fino alla confluenza col Cellina, ricevendo, presso Tesis, in destra l’importante affluente Colvera.

Anche il bacino del Meduna-Colvera è generalmente coperto da rocce poco permeabili; della superficie totale solo il 21% circa è costituito da rocce permeabili, localizzate nella parte meridionale.  

Nell’area montana o all’uscita del bacino montano stesso è necessario trattenere consistenti volumi d’acqua ai fini della regolazione delle portate nell’alveo di valle.
In particolare sul Meduna è stato prefigurato l’utilizzo degli esistenti serbatoi montani di Ca’ Zul, Ca’ Selva e Ponte Racli, eventualmente adeguando le relative opere di scarico e realizzando una galleria di compensazione tra i serbatoio di Cà Zul e Ca Selva.
Inoltre è prevista la realizzazione di un’opera di intercettazione delle acque di piena presso la stretta di Colle, allo scopo di creare una capacità di accumulo massima dell’ordine dei 40 milioni di metri cubi.
Sul Cellina, peraltro, è già in fase di collaudo lo sbarramento in località Ponte Ravedis con un volume di 24 milioni di m³ (funzione multipla). È prevista la possibilità di intervenire sulle opere di scarico, rendendole regolabili, per incrementare l’efficacia antipiena dell’invaso.

L’estendersi dell’urbanizzazione e l’uso sempre più intensivo del territorio hanno provocato un’ampia e diffusa insufficienza delle reti idrauliche di bonifica e dei manufatti ad essa pertinenti.
Inoltre ad essa si accompagna spesso una parallela insufficienza dei corpi idrici nei quali devono confluire le acque dei comprensori, con la difficoltà o l’impossibilità di scarico in alcune situazioni, e conseguente pregiudizio della sicurezza idraulica del territorio.
Ulteriori difficoltà di smaltimento delle portate di piena si verificano nei comprensori con scarico nelle lagune o a mare in concomitanza di eventi di alta marea, i quali non consentono talora il deflusso naturale e rendono opportuno il ricorso al deflusso meccanico alternato.

Comuni coinvolti:

AZZANO DECIMO, BRUGNERA, CANEVA, CAORLE, COLLE UMBERTO, CORDIGNANO, FIUME VENETO, FONTANELLE, GAIARINE, GORGO AL MONTICANO, MEDUNA DI LIVENZA, MANSUE’, MOTTA DI LIVENZA, ODERZO, PASIANO DI PORDENONE, PORDENONE, PORTOBUFFOLE’, PRATA DI PORDENONE, SACILE, SAN STINO DI LIVENZA