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L’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali

Difesa del suolo, mappatura della pericolosità e del rischio, tutela delle acque e gestione delle risorse idriche

L’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali rappresenta uno dei sette distretti idrografici in cui il territorio italiano è stato ripartito e svolge attività di pianificazione territoriale per la difesa dal dissesto idrogeologico e per la tutela di risorse idriche.

Operiamo sui bacini idrografici nelle regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, nelle Province Autonome di Trento e di Bolzano, nonché su alcuni bacini transfrontalieri al confine con Svizzera, Austria e Slovenia in un ambito territoriale che copre circa 40.000 km², in cui vivono indicativamente 7 milioni di abitanti.

Scopri il distretto
Cinque stemmi araldici italiani. In alto da sinistra: stemma della Repubblica Italiana, stemma di Friuli-Venezia Giulia, stemma del Veneto. In basso: stemmi delle province di Bolzano e Trento, entrambi sormontati da una corona.

Con le disposizioni del Testo Unico in materia ambientale (Decreto legislativo n. 152/2006) il territorio italiano è stato ripartito in otto distretti idrografici.

In ciascun distretto idrografico è istituita l’Autorità di bacino distrettuale, di seguito Autorità di Distretto.

L’Autorità di Distretto svolge attività di pianificazione necessarie per la difesa idrogeologica, per la realizzazione delle mappe della pericolosità e del rischio, per la tutela delle risorse idriche e degli ambienti acquatici.

Mappa idrografica del nord-est dell'Italia, che mostra i principali bacini fluviali. I bacini sono colorati per differenziare le aree, includendo Adige, Drava, Piave, Tagliamento, Isonzo e altri. I confini nazionali con Austria, Slovenia e Croazia sono evidenziati, così come il Mare Adriatico a sud.

In questa nuova ottica distrettuale europea, per attuare le disposizioni comunitarie discendenti dalla Direttiva Acque (2000/60/CE) e dalla Direttiva Alluvioni (2007/60/CE), le Autorità di Distretto provvedono:

  • all’elaborazione del Piano di bacino distrettuale,
  • ad esprimere parere sulla coerenza con gli obiettivi del Piano di bacino dei piani e programmi comunitari, nazionali, regionali e locali relativi alla difesa del suolo, alla lotta alla desertificazione, alla tutela delle acque e alla gestione delle risorse idriche,
  • all’elaborazione di un’analisi delle caratteristiche del distretto, di un esame sull’impatto delle attività umane sullo stato delle acque superficiali e sullo stato delle acque sotterranee, nonché di un’analisi economica dell’utilizzo idrico.
Persona con giacca blu e zaino nero accovacciata vicino a un fiume, osservando l'acqua e circondata da alberi in una giornata autunnale.

Il Piano di Bacino

Il principale strumento, forte leva della nostra azione, è il Piano di Bacino idrografico.

È definito come “lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo mediante il quale sono individuate e programmate le azioni finalizzate alla conservazione, alla difesa e alla valorizzazione del suolo e la corretta utilizzazione delle acque”.

L’attività di pianificazione in tema di difesa del suolo e gestione delle risorse idriche nel distretto idrografico si concretizza perciò nel Piano di Bacino, realizzato attraverso “piani stralcio” (Piano di Gestione delle Acque, Piano di Gestione del Rischio Alluvioni …)

Il Piano di bacino è uno strumento conoscitivo in quanto offre un quadro di riferimento del contesto fisico, ambientale ed antropico del bacino idrografico. E’ strumento normativo in quanto detta prescrizioni e direttive per la salvaguardia, la tutela e la bonifica delle risorse suolo e acqua nella loro accezione più ampia. E’ infine strumento tecnico-operativo, perché individua gli interventi strutturali e non strutturali per la difesa del suolo e gestione delle risorse idriche a seconda della loro finalità (prevenzione, sistemazione, conservazione, corretta utilizzazione e risanamento).

Concepito come uno strumento dinamico ed in continuo aggiornamento, il Piano di bacino è preposto quindi alla tutela dell’integrità fisica del territorio sotto i suoi molteplici aspetti (geologico, idrologico, idrogeologico, idraulico, ambientale, urbanistico, agrario e paesaggistico).

Il nostro contributo al sistema di protezione civile

Le Autorità di bacino sono anche Centri di Competenza (definiti con la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27.2.2004) nell’ambito del Sistema Nazionale di Protezione Civile.

Collaboriamo perciò con la rete dei centri funzionali decentrati, forniamo servizi, dati, elaborazioni e contributi tecnico-scientifici nel proprio ambito. Sviluppiamo progetti di ricerca applicata e realizziamo strumenti di supporto tecnologico per la gestione dell’emergenza.